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L’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale

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L’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale è di qualche giorno fa ma non ha ancora esaurito la sua eco. I effetti i tecnici, gli analisti e gli studioso di Washington hanno lanciato un allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale sottolineando come a gravare sulle stime di ripresa al livello mondiale siano emersi nuovi elementi di incertezza al livello globale. E, tra gli elementi sottolineati dall’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale vi sono anche considerazioni non di natura strettamente economica, come, ad esempio, la situazione politica del nostro Paese.

L’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale: l’Italia

Ma vediamo adesso come la questione della crisi politica del nostro Paese possa avere un peso specifico notevole nell’ambito dell’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale. In effetti da Washington hanno cerchiato in rosso alcuni pericoli per l’economia mondiale nel breve periodo identificando in uno dei rischi di maggiore rilevanza innanzitutto gli sviluppi nell’area euro in seguito alle elezioni in Italia. Di fatto la crisi politica e la paralisi istituzionale in cui il nostro Paese è piombato dopo le elezioni acuisce il rischio stagnazione nell’area euro, e la stagnazione nell’Eurozona è una delle preoccupazioni maggiori all’interno dell’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale.

L’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale: Usa e Giappone

Ovviamente nell’ambito dell’allarme del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa mondiale non influisce esclusivamente la crisi dell’area euro né, tanto meno, la paralisi istituzionale in Italia. Ha, di contro, un peso altrettanto rilevante, se non maggiore a dire il vero, anche la questione dell’enorme deficit maturato in questi anni da Paesi di altissimo livello sulla scena economica internazionale quali gli Stati Uniti e il Giappone.

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