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Modello rimborso Iva Tarsu online

Modello Rimborso Iva Tarsu

In una sentenza della Cassazione dello scorso ottobre è stato stabilito che è possibile richiedere il rimborso dell’Iva pagata sulla tassa rifiuti grazie al Modello Rimborso Iva Tarsu. Tale decisione nasce dalla precisazione sulla natura della tassa sui rifiuti: quest’ultima è un tributo da versare allo Stato, nell’accezione di “tassa” e non una tariffa da pagare a fronte di un servizio.

Modello Rimborso Iva Tarsu: come funziona il rimborso?

Non essendo la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) una tariffa, l’Iva del 10% pagata sulla tassa negli ultimi 10 anni retroattivi dovrà essere rimborsata ai consumatori. Ma non è tutto: a detta di Federconsumatori, la richiesta di rimborso bloccherà di fatto l’applicazione dell’Iva sulle prossime fatture emesse.

Il Modello Rimborso Iva Tarsu è scaricabile gratuitamente cliccando su questo link e va compilato in ogni sua parte. Innanzitutto, l’intestazione va personalizzata in base a chi ha fatturato la tassa, se si tratta del comune di residenza (nella prima intestazione fornita), di un gestore privato o di un’azienda municipalizzata (nella parte inferiore).

Dopo l’oggetto, è necessario inserire i propri dati anagrafici compreso il codice fiscale. È necessario inoltre indicare la propria qualifica rispetto all’immobile relativo alla tassa pagata. Ad esempio, si può essere proprietari o affittuari di un appartamento.

Per il rimborso dell’Iva del 10% grazie al  Modello Rimborso Iva Tarsu bisognerà inserire anche gli estremi catastali relativi all’immobile. Sarà necessario reperire le seguenti informazioni: sezione, foglio, particella, sub, zona, categoria e classe.

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Modello Rimborso Iva Tarsu: le novità di Federconsumatori

In alcuni comuni come Genova, Prato ed Alessandria, la battaglia per il Modello Rimborso Iva Tarsu ha riscosso talmente tanto successo da riuscire ad ottenere il decreto legge numero 201 del 6/12/2011, dove si istituisce una nuova tassa che dal 2013 sostituirà completamente la Tarsu/Tia e non prevederà il pagamento dell’Iva, in modo da evitare simili situazioni spiacevoli per il consumatore.

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