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Pagamento F24 in ritardo: cosa fare?

Il modello F24 è utilizzato per pagare i tributi, in caso di ritardo, è possibile incorrere in spiacevoli sanzioni. Cosa fare? Devi sapere che è disponibile una procedura chiamata “ravvedimento operoso”, che permette al contribuente di sanare autonomamente la situazione, prima che l’Agenzia delle entrate avvii dei procedimenti. Vediamo come funziona.

pagamento f24 in ritardo

Come funziona il ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso è un meccanismo che consente ai contribuenti di regolarizzare volontariamente il pagamento di tributi non saldati entro la data di scadenza. Attraverso il pagamento di una sanzione ridotta, è possibile sanare la propria posizione senza dover affrontare ulteriori procedimenti legali.

Può essere utilizzato per regolarizzare diverse tipologie di tributi, tra cui:

  • Imposte basate sulla dichiarazione dei redditi come l’IRPEF, l’IRES, l’IRAP e le addizionali;
  • Ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta;
  • IVA (imposta sul valore aggiunto), ad esempio per mancati versamenti degli acconti;
  • Imposta di registro, inclusa quella relativa alle locazioni per gli anni successivi al primo;
  • Imposta ipotecaria e catastale.

Quindi, se non hai pagato alla scadenza l’F24 e vuoi regolarizzare la tua posizione, puoi usare questo strumento, calcolando l’importo da aggiungere.

Importo ravvedimento operoso per ritardo pagamento F24

Il calcolo del ravvedimento operoso dipende dal ritardo nel pagamento del contribuente e segue un ordine temporale stabilito.

In caso di pagamento F24 in ritardo, bisogna tener conto di queste indicazioni:

  • Se il pagamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza, la maggiorazione è dello 0,1% del tributo;
  • Se il pagamento avviene tra il 15° e il 30° giorno dopo la scadenza, la maggiorazione è dell’1,5% del tributo;
  • Se il pagamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza, la maggiorazione è dell’1,67% del tributo;
  • Se il pagamento avviene entro un anno dalla scadenza, la maggiorazione è del 3,75% del tributo;
  • Se il pagamento avviene entro due anni dalla scadenza, la maggiorazione è del 5% del tributo.

Qualora non venga effettuato il pagamento dell’F24 maggiorato dell’importo del ravvedimento operoso, l’Agenzia delle Entrate provvederà a inviare un avviso bonario.

Il contribuente riceve una sanzione ridotta al 10% dell’imposta omessa, che dovrà essere versata entro 30 giorni. In caso di mancato pagamento, scatta l’invio di una cartella esattoriale con sanzione minima del 30%. È possibile rateizzare l’importo dell’avviso bonario, fino a 5.000 euro in 4 rate annuali; e fino a 20 a rate, per importi superiori.

F24 pagato in ritardo senza ravvedimento

In caso di pagamento in ritardo dell’F24 senza l’aggiunta dell’importo del ravvedimento operoso, scatta una sanzione minima del 30%. Questa, però, non viene applicata in automatico, ma solo in caso di accertamento fiscale.  

Pagare F24 in ritardo con ravvedimento operoso

L’aggiunta del ravvedimento operoso nel modello F24 è molto semplice. Puoi aggiungerlo direttamente nel modulo, nell’apposito campo, ed è attuabile in caso di pagamento di imposte sui redditi, IVA e IRAP.  

Se, ad esempio, vuoi pagare la TARI con ritardo, devi usare il codice 3944, inserire il codice del Comune, barrare la casella relativa al ravvedimento e indicare quale rata stai ravvedendo. Infine, dovrai inserire l’importo da versare, incluso quello ottenuto dal calcolo della percentuale del ravvedimento.

Ricorda che il ravvedimento per l’F24 può essere utilizzato da chiunque, a meno che non siano state avviate attività di accertamento o inviate notifiche di violazioni dei tributi in questione da parte degli enti competenti.

 

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