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La revoca RID: come funziona

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La revoca RID è una di quelle classiche operazioni bancarie che non sono difficili, ma che occorre saper fare per non incorrere nelle ancora più classiche brutte sorprese. E, inoltre, soprattutto di questi tempi, molti di noi hanno in corso pagamenti a favore di terzi, in maniera intuibile nei confronti di creditori, che avvengono tramite la nostra banca e tramite RID. Quindi, per interrompere questo tipo di pagamenti è necessario effettuare una semplice revoca RID.

La revoca RID: a chi interessa

Prima di spiegare con la precisione del caso come effettuare in modo corretto una revoca RID, ebbene spiegare, anche se in estrema sintesi, che cos’è il RID. Per RID si fa riferimento al rapporto interbancario diretto che serve ad ogni correntista che ne faccia richiesta a pagare direttamente dal proprio conto corrente bancario somme di denaro nei confronti di un proprio creditore. E, dunque, la revoca RID interessa a tutti coloro i quali vogliono interrompere il pagamento di somme di denaro ad un creditore tramite il proprio conto corrente. Ovviamente, in maniera intuibile, comprendiamo sin da subito che la revoca RID deve essere presentata al proprio istituto di credito.

La revoca RID: come si scrive

Il primo passo per ottenere la revoca RID consiste nel presentare al proprio istituto di credito una semplice richiesta scritta che abbia per oggetto la “revoca RID su conto corrente”. Nell’ambito della richiesta di revoca RID occorre, ovviamente, specificare il numero del proprio conto corrente da cui vengono effettuati i pagamenti che si desidera interrompere e la ragione sociale che leggiamo sull’intestazione delle fatture del nostro creditore. A questo punto la revoca RID è pronta: o la spediamo o la consegniamo alla nostra filiale e sarà compito della nostra banca rendere attiva la revoca RID nel corso di un mese in modo da interrompere i pagamenti a beneficio del nostro creditore a partire dal mese successivo.

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