Elezioni 2013 programmi economici dei partiti

Elezioni 2013Elezioni 2013 programmi economici dei partiti: nell’attesa di sapere chi sarà al Governo, vediamo per l’Economia quali idee hanno i maggiori partiti.

I programmi economici dei partiti in attesa dei risultati

Nell’attesa che agli instant poll si sostituiscano i risultati del voto, gli italiani sperano di conoscere i programmi economici che hanno i maggiori partiti politici.

Il PDL ha intenzione di restituire l’IMU a tutti i cittadini italiani (a partire dalla famosa lettera…) e di ridurre le tasse sulle imprese. Parlando di programmi economici dei partiti, questo significherà creare un buco di bilancio sostanziale se non dovessero trovare le risorse, aumentando il debito che grava sul PIL del Paese.

Il PD non ha le idee molto chiare in fatto di Economia. L’idea è di abbassare il debito dello Stato, aumentando però il gettito fiscale sui redditi più alti. In questo modo, si cerca di favorire i ceti sociali più bassi, che potrebbero ottenere l’esenzione dall’IMU (non meglio definita). Resta in campo l’idea di cambiare la legge elettorale e di riformare con un taglio netto gli stipendi dei politici e i rimborsi ai partiti.

Movimento 5 stelle. Al terzo posto secondo i sondaggi, il Movimento punta in Economia sull’onestà. L’idea è di offrire 900 Euro come reddito di cittadinanza a tutti gli italiani che hanno perso il lavoro. Non sono chiare le modalità, visto che le uscite sarebbero (stando alla Corte dei Conti) di quasi 89 miliardi di Euro… Possiamo permettercelo in questo periodo?

Scelta civica di Monti. Fuori dai giochi in queste elezioni 2013, l’Economia di Monti puntava a riformare la politica, eliminando i costi e iniziando a vendere le proprietà dello Stato per incentivare l’agognata crescita del Paese.

Elezioni 2013: cosa ci aspetta in fatto di Economia?

In campagna elettorale gli italiani sono abituati a sentirsi dire tutto e il contrario di tutto. Staremo a vedere quali sono i reali programmi economici dei partiti e cosa ci riserverà il Governo dopo le elezioni 2013, date le gravi difficoltà che dovremo affrontare.

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