Moody’s declassa l’Italia: ancora un risultato negativo per il nostro stato e per il Governo dal punto di vista dell’Economia. Moody’s declassa l’Italia a poche ore dall’asta dei nuovi titoli di stato italiani. Un declassamento sul Mercato internazionale in questo periodo di crisi economica ha portato nei mesi scorsi ad un aumento dello spread e all’aumento del tasso di interesse applicato dalle banche, ma non solo. Se Moody’s declassa l’Italia, l’intento è di dimostrare come il nostro stato sia pari alla Grecia: non dare i nostri titoli di stato per buoni con il declassamento significa ridurci in bancarotta. Questa volta, però, è intervenuta l’UE…
Economia
Ultimissime su scudo spread
E’ cominciato alle 15 in punto dello scorso Giovedì ed è durato complessivamente ben 13 ore: stiamo parlando del vertice Ue sullo scudo spread che
Check list cantiere
Check list cantiere: opportunità di investimento e di innovazione in settori chiave come l’edilizia in Italia. Infatti, si tratta di settori che hanno subìto di più la crisi economica e che hanno molta difficoltà a mantenere i propri posti di lavoro, in uno stato in cui la crisi del lavoro impedisce reali opportunità lavoro per i giovani disoccupati. Settori chiave come l’edilizia, però, non sono soggetti solo alla crisi economica e alla crisi del lavoro, ma anche a fenomeni di evasione e di lavoro nero. Per questo, il Governo, utilizzando la grande esperienza dell’ingegnere M. Grandi di Verbania, ha stilato una check list cantiere con le società più affidabili in settori come l’edilizia attraverso seri criteri di valutazione.
Produzione petrolio in Sicilia
Produzione petrolio in Sicilia: una fonte di energia non rinnovabile presente in Italia, ma sconosciuta ai più per la crisi energetica nel nostro Paese. La produzione petrolio in Sicilia non avviene nelle zone nell’entroterra, ma nel mare di fronte al territorio: l’estrazione è un investimento crescente e notevolmente redditizio, per una forma di energia non rinnovabile, ma che resta la preferita nel sistema produttivo in Italia. Ogni anno, la produzione petrolio in Sicilia permette di rientrare nell’investimento grazie a 600000 tonnellate di Petrolio greggio, il 15% del fabbisogno di energia in Italia. Il Petrolio ha consentito lo sviluppo di diverse industrie nel settore dell’energia, ma la risorsa è ad oggi poco utilizzata, con una royalty per il territorio regionale davvero ridicola per il rendimento della produzione petrolio in Sicilia.
I danni economici del terremoto
Passata la paura, si sa, quello che resta sono le lacrime da versare per chi non ce l’ha fatta e i numerosissimi danni economici del
Uscita dall’euro dell’Italia
Uscita dall’euro dell’Italia: Berlusconi non ha dubbi. “Meglio per l’Italia uscire dall’euro” invece di seguire le idee di uno stato forte come la Germania, che di fatto impedisce all’Italia di abbassare lo spread, nonostante le riforme varate dal Governo negli ultimi mesi. L’uscita dall’euro dell’Italia non è stata presa in considerazione nemmeno da uno stato come la Grecia, proprio per le implicazioni che ci sarebbero per l’ Economia e per i tassi di interesse applicati sul debito di questo stato, figuriamoci in Italia, dove il debito è il 120% del PIL!
Cosa si intende esattamente per crescita economica
In un articolo di pochi giorni fa, scrivevamo che per il 2013 potrebbe essere previsto per l’Italia un periodo di crescita economica, caratterizzato da un
Soglia di povertà in Italia 2012
Soglia di povertà in Italia 2012: i dati Istat non mentono mai, anzi ci fanno rendere sempre più conto che la crisi economica è ormai una realtà importante alla quale stato e partiti devono far fronte con risposte concrete. Non ci voleva l’Istat per avvisare gli italiani che c’è una crisi economica tale da non lasciare scampo e da costringerci a ridurre le spese per tentare di risparmiare un po’. A che punto è la soglia di povertà in Italia 2012? Lo scopriamo con i dati che l’Istat ci ha lasciato a Gennaio 2012 (ultimi dati disponibili).
Le previsioni economiche 2013 in Italia (e in Europa)
Secondo quanto di recente affermato dal commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, in merito alle previsioni economiche 2013 in Italia (e
A quanto ammonta il debito pubblico?
A quanto ammonta il debito pubblico? Gli italiani se lo chiedono spesso nel sentire il debito del nostro stato utilizzato da questo e dal quel partito, a sentire che gli italiani dovranno pagare un debito pari al 120% del proprio prodotto interno lordo (PIL) come se una famiglia che ha un reddito di 1000 euro dovesse pagare un prestito di 120000 euro in un colpo solo, nonostante la pesantissima ultima Manovra del Governo con le relative tasse (IMU su tutte). Insomma, tutte le misure sembrano non essere servite a salvarci dal default. In questo equilibrio instabile, gli italiani si chiedono: “A quanto ammonta il debito pubblico?” anche per capire per quanto altro tempo durerà la crisi economica e per quanto ancora assisteremo al calo dei consumi.