Cosa considerare nel confrontare i preventivi mutui

Per scegliere la formula migliore per le proprie esigenze è sempre bene confrontare più preventivi mutui, così da valutare con attenzione le caratteristiche delle offerte proposte. Inoltre si devono tenere a mente alcuni fattori che consentono di scegliere la soluzione più adatta.

Confrontare i preventivi mutui: cosa valutare

Quando si confrontano i preventivi mutui è necessario tenere in considerazione alcune semplici regole che consentono di scegliere la soluzione di finanziamento più adatta e conveniente. Innanzitutto minore è lo spread (il costo effettivo per l’erogazione del mutuo richiesto dalla banca) e più basso è il tasso d’interesse. Infatti questo valore definisce il costo fisso del finanziamento perché si aggiunge al tasso d’interesse. Anche nel caso di surroga rimane sempre uguale per tutta la durata del mutuo, quindi sono più convenienti fin dall’inizio le offerte con uno spread molto basso. Invece il costo reale del finanziamento (spese accessorie e costi di istruttoria e di perizia per la sottoscrizione compresi) è dato dal TAEG. Di conseguenza, quando si valutano i preventivi mutui,
bisogna considerare questo valore per determinare quale sia l’offerta più conveniente.

Prodotti misti e agevolazioni

In genere i mutui sono a tasso fisso oppure variabile, tuttavia sono presenti anche prodotti misti: la loro convenienza dipende dalle circostanze, quindi è necessario valutare con molta attenzione tutti i dettagli dell’offerta. In caso contrario si rischia di optare per una soluzione più dispendiosa rispetto alle altre disponibili. Sono previste formule a tasso misto e variabili con Cap: nel primo caso il tasso di interesse varia periodicamente e si passa dal tasso fisso a quello variabile e viceversa. In questo caso la banca richiede costi aggiuntivi maggiori perché viene prevista una copertura straordinaria rispetto ai normali finanziamenti. Invece il mutuo variabile con Cap è a tasso variabile, però il suo valore non può superare il limite massimo stabilito. Si deve ricordare che queste formule intermedie hanno sempre uno spread più alto rispetto alla media. Alcuni preventivi mutui risultano essere molto vantaggiosi perch&eac
ute; garantiscono condizioni di favore, tuttavia bisogna controllare che l’agevolazione non sia un semplice tasso d’ingresso, cioè una promozione valida solo per le prime rate. La reale convenienza si ha solo con un tasso a regime basso, che sia valido per l’intera durata del finanziamento. Invece sono previste delle agevolazioni per le persone che richiedono un mutuo per l’acquisto della prima casa. Queste detrazioni fiscali sono garantite dalla normativa vigente e consentono di ridurre i costi del finanziamento, a condizione che si rispettino i requisiti indicati e che l’immobile in questione sia l’abitazione principale del beneficiario. Lo stesso vale quando si richiede l’erogazione di mutui per ristrutturazione e costruzione dell’immobile che serve come copertura per il prestito. In particolare le agevolazioni fiscali sul mutuo prima casa permettono di usufruire, sugli interessi passivi del finanziamento, di una detrazione IRPEF pari al 19%
, da calcolare su un importo di non oltre 4.000 euro all’anno.

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