Notifiche Serit: i siciliani conoscono il problema molto bene. Le notifiche Serit creano disagio perché la società si occupa della riscossione delle tasse nella Regione e percepisce un interesse sugli importi che riesce a recuperare sottraendoli all’evasione fiscale. Le notifiche Serit riguardano le tasse imposte dai Comuni per via diretta o indiretta (per i rifiuti, l’’IMU, ecc.), le multe non pagate, eventuali dissidi con gli enti pubblici. Le notifiche Serit arrivano direttamente a casa degli italiani dopo la firma della ricevuta della cartella esattoriale. Ecco come è possibile difendersi dalle notifiche Serit.
Sapere i debiti Equitalia
Sapere i debiti Equitalia: tanti italiani che hanno pendenze o ritardi nel pagamento con enti pubblici si scontrano con l’agenzia Equitalia, che da due anni si occupa della mancata riscossione di tasse, mancato pagamento su multe e non solo per conto dell’agenzia delle entrate. Sapere i debiti Equitalia è molto importante anche per il mancato pagamento ai Comuni, sempre più i deficit, che cercano di battere cassa attraverso questo tipo di enti (che, ricordiamo, guadagnano una percentuale sugli interessi delle tasse riscosse). Dato che l’interesse matura molto velocemente quando si parla di tasse e di mancato pagamento ai Comuni, gli italiani si chiedono: come si fa a sapere i debiti Equitalia?
Obbligo comunicazione cessione fabbricato
Obbligo comunicazione cessione fabbricato: sancito dalla legge 12/78, l’obbligo comunicazione cessione fabbricato è necessario per evitare reati come l’infiltrazione mafiosa. Il fabbricato deve essere venduto alla società davanti al notaio e secondo le norme di legge, evidenziando nel contratto metri quadri, utilizzo, valore catastale, ecc. L’obbligo comunicazione cessione fabbricato prevede che gli italiani che vendono o acquistano un fabbricato per la propria società (magazzino, deposito, ecc.) devono informare alle Forze dell’Ordine i dati dell’immobile (dove si trova, valore, chi lo ha acquistato, chi lo usa, ecc.) con i propri dati personali: in particolare, gli enti di riferimento sono la Questura del territorio e le stazioni di polizia.
Contratti a chiamata pubblici esercizi
Contratti a chiamata pubblici esercizi: una nuova forma di lavoro, ancora più precaria rispetto ai contratti a progetto o alle ritenute d’acconto. I contratti a chiamata pubblici esercizi prevedono che i dipendenti pubblici siano sempre disponibili allo stesso modo in cui un cameriere deve esserlo sotto Natale: quando il lavoro aumenta, ecco scattare i contratti a chiamata pubblici esercizi. Questi tipi di lavoro generalmente riguardano servizi di data entry (cioè quanto i dipendenti pubblici devono creare sul PC un archivio dati), oppure quando i dipendenti pubblici a tempo indeterminato sono in ferie ed è necessario sostituirne qualcuno per tenere attivo il servizio. Insomma, il lavoro anche come dipendenti pubblici si fa sempre più precario, ma vediamo come funzionano i contratti a chiamata pubblici esercizi.
Agevolazioni piccole imprese 2012
Agevolazioni piccole imprese 2012: l’ABI in accordo con il Governo ha trovato una soluzione per il pagamento dei finanziamenti in corso sotto forma di agevolazioni piccole imprese 2012. Le società che potranno sfruttare questo accordo potranno affrontare meglio la crisi economica e il calo dei consumi con una rinegoziazione dei propri prestiti, sia per quanto riguarda i finanziamenti a breve termine, sia per quanto riguarda finanziamenti notevoli come i mutui contratti dalla società per iniziare la propria attività. Per ottenere le agevolazioni piccole imprese 2012, sono necessari alcuni requisiti sanciti dall’ABI: ecco tutto quello che c’è da sapere per le società che soffrono per la crisi economica per le agevolazioni piccole imprese 2012.
Q8easy, ecco le stazioni di servizio intelligenti
Ecco un modo davvero intelligente di fare rifornimento alla propria auto: Q8easy è la nuova proposta di Q8, una delle aziende leader del settore, che mira al risparmio,
Svizzera paradiso fiscale
Svizzera paradiso fiscale: questo stato è noto per essere la patria dell’evasione fiscale più vicina all’Italia e all’Europa rispetto alle isole Cayman o ai paradisi americani. In realtà, la Svizzera paradiso fiscale lo è solo per chi decide di commettere il reato di evasione fiscale, non per chi intende investire legalmente in questo stato. Alla Svizzera paradiso fiscale e alla propensione all’evasione fiscale, il Governo ha aumentato la sua vigilanza, inserendo una tassa per il conto deposito non dichiarato in Svizzera paradiso fiscale, ma con proprietari italiani. La tassa colpisce quegli italiani che, secondo le stime dello stato italiano, hanno depositato in Svizzera paradiso fiscale più di 100 miliardi di euro (se contiamo le entrate e le uscite dal conto deposito), considerando anche l’eventuale rendimento per l’evasore fiscale che porta i suoi contanti in Svizzera paradiso fiscale.
Troppe tasse in Italia troppe tasse
Troppe tasse in Italia troppe tasse: quante volte abbiamo sentito e detto queste frasi, soprattutto sapendo che le tasse all’estero sono molto più convenienti delle nostre? In tempi di crisi economica, queste frasi sono sempre più frequenti, ed oggi sono anche certificate dall’ISTAT. Anche Confcommercio e Confindustria utilizzano lo slogan “Troppe tasse in Italia troppe tasse!” per evidenziare come sia difficile produrre, ma soprattutto far salire i consumi per gli italiani. Vediamo c0me le troppe tasse in Italia troppe tasse incidono sui consumi delle famiglie e perché gli italiani si lamentano così tanto negli uffici dell’agenzia delle entrate, dove si devono effettuare pagamenti inerenti alle tasse più disparate!
Come cercare lavoro su Facebook e guadagnare online
Stando a quanto rivelerebbero alcune recenti ricerche, quello che è senza ombra di dubbio il social network più famoso e frequentato della storia di tutti
Investire nel mercato cinese
Investire nel mercato cinese: tante le opportunità per investire nel mercato cinese in fatto di Economia. La Cina è un Paese che deve necessariamente crescere a causa della sua popolazione: è naturale che chi intenda investire nel mercato cinese colga l’opportunità di espandere il proprio mercato e di vendere i propri prodotti anche attraverso Internet. La produzione ha meno spese per chi decide di investire nel mercato cinese: la tassazione è agevolata e si attesta attorno al 20% del prodotto (mentre sui prodotti italiani gravano le tasse e il costo dell’energia, in quanto la nostra è un’Economia in crisi).