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La pirateria informatica: una cattiva abitudine

pirateria informatica

Esempi e chiarimenti sulla pirateria informatica

Tutti voi, almeno una volta nella vita, avrete sentito parlare di pirateria informatica. A tal proposito, se pensate che a compiere tale irregolarità siano solo gruppi organizzati e pesci grossi dell’hackeraggio informatico, vi sbagliate di grosso. Non di rado, infatti, a macchiarsi di pirateria informatica è un semplice utente della rete e, purtroppo, non sempre ne è fino in fondo consapevole.

Per definizione, la pirateria informatica potrebbe essere descritta come quell’insieme di attività finalizzate alla contraffazione dei software e alla diffusione (in maniera ovviamente illecita) di file di cui non si possiede il copyright.

Differenti e numerosi, ovviamente, possono essere gli esempi di pirateria informatica individuabili, partendo da quella che viene comunemente messa in pratica tra le mura di casa (masterizzazione di CD e DVD finalizzata all’uso personale ma anche alla diffusione – e talvolta alla vendita – delle copie), per arrivare alla vera e propria contraffazione dei software, all’installazione sui PC di software piratati e a molto altro ancora. Ampia e variegata, del resto, è la sfera in cui opera la pirateria informatica.

Diffusione della pirateria informatica nel tempo

Purtroppo, nel corso degli anni, la pirateria informatica ha ottenuto un successo davvero rilevante, allargandosi a macchia d’olio tra gli utenti e ampliando enormemente il suo campo d’azione.

A tal proposito, non ci stancheremo mai di ripetere come la pirateria informatica sia illegale e come, purtroppo, vada a danneggiare enormemente aziende, case produttrici, operatori e molti altri ancora.

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Dire NO alla pirateria informatica: è possibile

Come voi tutti ben saprete, la pirateria informatica è un’abitudine cattiva, illegale e profondamente scorretta. Alimentarla, di conseguenza, è una cosa sbagliatissima.

Del resto, per quanto possano essere costosi i prodotti in vendita, e per quanto si riveli comodo scaricarli dalla rete, i file desiderati son pur sempre il lavoro di un team o di un gruppo di persone che, con i proventi ricavati dalla vendita, si sostiene e prosegue il suo operato.

Purtroppo, invece, sempre più agguerriti e numerosi sono coloro che, anziché comprare, scaricano dalla rete, alimentando la pirateria informatica e danneggiando il lavoro degli altri (sì, anche quello del loro musicista preferito).

 

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