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Tutte le misure più recenti per contrastare l’evasione


evasione
Le recenti manovre di luglio hanno apportato diverse modifiche alle norme inerenti la lotta all’evasione. Peraltro le modifiche sarebbero state più consistenti se diversi emendamenti non avessero modificato la norma originaria ed introdotto delle variazioni significative. Ad esempio alcuni interventi in sede parlamentare hanno variato le norme inerenti le liberalizzazioni. Vediamo nel dettaglio quali sono le modifiche più rilevanti apportate dall’ esecutivo in tema di lotta all’ evasione.

Nuove misure per contrastare l’evasione, il punto

Uno degli istituti introdotto dal Dl 138 del 2011 ( detta anche manovra di ferragosto ) è quello del consiglio tributario. Infatti al fine di aumentare la sinergia alla lotta all’ evasione tra comuni e agenzia delle entrate e guardia di finanza si è pensato di incentivare i municipi destinando alle casse comunali il 100 di quanto recuperato attraverso interventi effettuati tramite segnalazioni provenienti dagli stessi comuni. La norma quindi eleva il contributo destinato agli enti locali, che nel corso degli anni è passato dal 30 per cento sino al 100 per cento attuale. I consigli tributari saranno creati con delibera comunale ed anche la modalità di istituzione, oltreché di remunerazione dei componenti, saranno decise direttamente dai rappresentanti comunali.

Ancora per tentare di dissuadere i contribuenti da pratiche evasive è stata disposta la riduzione delle soglie di evasione sopra le quali scatta anche il reato penale, oltreché amministrativo. Per quanto riguarda i casi di omessa dichiarazione o di dichiarazione fraudolenta  la soglia di rilevanza penale viene portata dai 77.000 euro sino ai 30.000 euro, mentre per quanto riguarda le dichiarazioni presentate, ma infedele, la soglia passa dai 103.000 euro sino ai 50.000 euro.

Tale tipo di norma si affianca a quella inerente alle grandi evasioni, cioè per i recuperi di imposta superiori ai 3 milioni di euro, per i quali è stata eliminata la condizionale e quindi verrà prevista la carcerazione immediata. Aumentata anche la durata della prescrizione che passa dai 6 agli 8 anni.

Previste misura anche per quanto riguarda i contribuenti che hanno aderito al condono. Infatti viene prevista una norma che entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della manovra di ferragosto si prevederà ad un controllo di tutti i contribuenti che hanno aderito al condono del 2002 ma che non hanno pagato le rate per intero. Pertanto tale somme, che dovrebbero essere rilevanti e superare il miliardo di euro, dovranno essere versate entro il 31 dicembre del 2011, pena , in caso di mancato versamento, l’ applicazione di una sanzione pari al 50 per cento di quanto dovuto.

Sempre in materia di condono, viene disposto la proroga di un anno per i termini di accertamento  per tutti  i contribuenti che hanno aderito all’ultimo condono. Tale norma dovrebbe anche essere oggetto di diverse delucidazioni in virtù del fatto che potrebbe contrastare con le norme costituzionali e con quanto disposto dallo statuto del contribuente.

Altre norme in materia di contrasto all’evasione

La manovra di ferragosto ha disposto anche altre norme sempre in materia di contrasto all’evasione. L’ obiettivo , al fine di aumentare il gettito per l’ erario, era quello di muoversi lungo due direttrici, una riguardava la collaborazione con i comuni mentre l’ altro è inerente un giro di vite nei confronti delle società di comodo. Viene infatti disposto che tutte le società che sono in perdita per oltre tre esercizi consecutivi siano da considerare  società di comodo e pertanto i beni che fanno parte dello stato patrimoniale.  In ogni caso è possibile per tali tipi di società evitare la norma effettuando un’ interpello all’ agenzia delle entrate che motivi i casi di non operatività della società. Come ulteriore penalizzazione viene disposto l’ aumento dell’ ires per tali tipi di società  che pagano un’ aliquota del 38 per cento in luogo del 27,5 per cento.

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