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Novità sulla pensione minima

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Novità in arrivo per quanto riguarda la pensione minima. A conti fatti, dall’inizio dell’anno in corso, sono parecchie le novità in materia pensionistica, riguardo alla pensione minima e non, che sono state introdotte o che comunque sono al vaglio degli uffici competenti pronte a diventare effettive. E, in effetti, le novità pensione minima sono, a differenza di tante altre modifiche alla legislazione precedente allo studio in materia, già in vigore proprio dal primo gennaio di quest’anno. E ciò ha delle conseguenze specifiche vale a dire il fatto che i requisiti per accedere alla pensione minima insieme con le regole per il computo della cifra che spetterà ricevere al richiedente sono anch’esse pronte a essere modificate.

 

Novità sulla pensione minima: cosa cambia

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli elementi di base che più potranno esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra analisi in tema di pensione minima, una disanima abbastanza sintetica per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre e comunque esauriente. A questo punto, prima di analizzare principali novità e cambiamenti inerenti alle pensione minima, occorre definire in potentissima sintesi cosa è la pensione minima. La pensione minima è quella cui il pensionato di turno ha diritto se in base al calcolo della pensione gli spetterebbe una cifra inferiore a quella considerata come minimo vitale, cioè 495,43 euro per il 2013.

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Novità sulla pensione minima: il calcolo

A conti fatti occorre comprendere che le novità sulla pensione minima 2014 riguardano in primo luogo la modalità di calcolo della cifra che il pensionato in esame si vedrà corrisposta. I criteri per il calcolo della pensione minima sono il numero degli anni di contributi versati insieme alla cosiddetta retribuzione pensionabile pari di norma alla media degli ultimi stipendi ricevuti prima di andare in pensione. A questo punto, nel caso in cui il pensionato abbia diritto alla pensione minima, intervengono due criteri nuovi: il richiedente non deve avere altri redditi Irpef uguali ad almeno il doppio della pensione minima e il reddito complessivo del richiedente non deve essere più di quattro volte la cifra di pensione minima richiesta.

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