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Modulo autocertificazione titoli, cos’è e come si utilizza

durcIl modulo autocertificazione titoli: piuttosto frequentemente siamo soliti sentirne parlare, ma di cosa si tratta veramente?

L’autocertificazione non è altro che la facoltà che viene riconosciuta ai cittadini di poter presentare degli stati e dei requisiti personali, sfruttando delle dichiarazioni che vengono firmate dai diretti interessati e che possono prendere il posto delle usuali certificazioni necessarie.

Al momento non c’è più bisogno che la firma sia autenticata: la pubblica amministrazione deve accettarle, nonostante mantenga comunque un potere di controllo nel momento in cui sorgano dei dubbi sulla veridicità o meno del contenuto.

Il modulo autocertificazione titoli può essere impiegato per delle dichiarazioni concernenti data e luogo di nascita, godimento di diritti politici, stato civile, stato di famiglia, iscrizione all’interno di albi delle pubblica amministrazione, titoli di studio o di qualifica professionale, situazione reddituale ed economica.

Come funziona il modulo autocertificazione titoli?

Prima di tutto, è necessario richiederlo presso uno degli sportelli degli uffici pubblici: interessante notare che non serva alcuna autenticazione, se non per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà.

Il modulo autocertificazione titoli si può impiegare solamente in tutti i rapporti con la pubblica amministrazione: quindi, sono compresi in tale novero diversi soggetti, come ad esempio le università, scuole, aziende ed amministrazioni dello stato, regioni, province e comuni, camere di commercio e tanti altri enti pubblici.

Il modulo di autocertificazione titoli si può usare in tutti i rapporti con le aziende che offrono servizi di pubblica necessità ed utilità, come ad esempio le poste, telecom, enel e così via.

Leggi  La firma digitale gratuita

Modulo autocertificazione titoli: firma autenticata sì o no?

Dopo il decreto presidenziale 28/12/2000, l’obbligo della firma sull’autocertificazione è rimasto solamente in riferimento alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, ma unicamente nel caso in cui non è contenuta nella medesima istanza.

In questo caso, l’autenticità della firma si può ottenere recandosi presso un pubblico ufficiale: quindi, tra notai, cancellieri e segretari comunali possono eseguire tale servizio.

Per quanto riguarda invece tutte le altre autocertificazioni, invece, serve solamente la sottoscrizione dell’interessato sul modulo autocertificazione titoli.

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