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La tassazione delle rendite finanziarie 2013

bollo

La tassazione delle rendite finanziarie 2013 è entrata in vigore a partire dal 1° gennaio. I cambiamenti sono stati inseriti all’interno della manovra finanziaria del governo Monti appena entrata in vigore. Il punto più importante nel cambiamento della tassazione delle rendite finanziarie 2013 riguarda l’imposta di bollo.

Come si calcola la tassazione delle rendite finanziarie 2013

Nell’ambito della nuova tassazione delle rendite finanziarie 2013 l’imposta di bollo che viene pagata dai titolari di conti di deposito, conti correnti e Buoni Fruttiferi Postali ha subito un aumento variabile. Tale aumento è quantificabile in una cifra variabile tra lo 0,10% e lo 0,15% della somma in deposito. Infatti il punto di riferimento su cui sono state calcolate le imposte nell’ambito della tassazione delle rendite finanziarie 2013 rimarrà la somma in deposito sul conto in esame.

Le novità nella tassazione delle rendite finanziarie 2013

Altre novità nell’ambito della nuova tassazione delle rendite finanziarie 2013 riguardano l’abolizione del tetto minimo di 1.200 euro nonché l’introduzione del bollo minimo pari a 34,20 euro.

Nel dettaglio la nuova tassazione delle rendite finanziarie 2013 si articola in questo modo: in primo luogo i conti correnti sia bancali che postali con un saldo medio annuale pari a circa 5000 euro sono esentati dalla tassazione. Di contro per i conti correnti con un saldo medio annuo superiore ai 5000 euro la nuova tassazione delle rendite fiscali 2013 prevede il pagamento del bollo minimo (34,20 euro) senza limite massimo. Per quanto riguarda i buoni postali dematerializzati la quota sarà pari allo 0,15% della somma in deposito a patto che il saldo medio annuo superi i 5000 euro (e sempre con il bollo minimo pari a 34,20 euro). Allo stesso modo per i buoni postali cartacei per cui si pagherà lo 0,15% del toatale in deposito senza però nessuna esenzione per i depositi inferiori ai 5000 euro.

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